Lunedi 27/05: - dalle ore 18,00 alle ore 19,30,
Galateo della seduzione - Ospite Cesare G. Ultima serata del
programma Il Gentiluomo contemporaneo: Lezioni di Stile e Galateo al
maschile di e con Martina B.
- alle ore 20,00, Incontro di
lettura creativa con il socio e gentiluomo Cesare G.
- alle
ore 20,30, Torneo di bocce presso la Polisportiva Modena Est. La
Banca del Tempo parteciperà con 2 squadre. Tifosi sostenitori
benvenuti! ( Il torneo durerà da stasera Lunedi 27/05 a giovedi
sera 30/05)
Mercoledi 29/05: - dalle ore 18,30 alle ore
20,00 in sede, CORSO DI LINGUA FRANCESE a cura della socia madre
lingua Elisabeth B.
Giovedi' 30/05: - dalle ore 18,30
alle ore 20,00 in sede, CORSO DI GINNASTICA CONTRO LA CERVICALE a
cura della socia Ibolya L.
Venerdi 31/05 alle 18,00 –
Riunione mensile dei soci alle 20,30 - Cena finale del torneo di
bocce con premiazione.
Venerdi 22/03 alle ore 17,00 Aperi-Tè
"Sulle orme dei Vichinghi” a cura del
socio Luca V. con proiezione di foto di un viaggio in Svezia e
Danimarca e assaggio di Vin Brulè e dolci svedesi.
Martedi 26 Febbraio, appuntamento alle ore 20 in sede con il Prof. e socio Cesare G. Il libro in esame sarà "Bellezza e Tristezza" di Yasunari Kawabata.
Domenica 15 maggio, presso il “Teatro dei Segni”, il gruppo teatrale “Artisti per caso” dell’Ass. Culturale L’Incontro, ha rappresentato uno spettacolo in dialetto modenese dal titolo “Da Modna capitel a Modna e l’unite d’Italia” ( Da Modena capitale a Modena e l’unità d’Italia). Lo spettacolo fa parte del programma di iniziative della Circoscrizione n.2 per la celebrazione del 150° dell’unità d’Italia.
Gli "Artisti per caso"
Ecco come la socia Luisa Ceminara “ArtDirector” della Compagnia ha vissuto l’esperienza.
Quando noi “Artisti per caso” stiamo per iniziar uno spettacolo si ripete sempre il seguente rituale: io con la tensione a mille che mi aggiro tra palcoscenico camerini e sgrido di qua e di la e cerco se c’è anche il minimo particolare storto, gli attori invece sembrano di un altro mondo, chiacchierano, ridono molto pare non abbiano presente l’impegno che li aspetta. Dopo tante volte sono consapevole che quello sia un modo per allentare l’ansia, però mi trattengo a stento dall’incavolarmi. Fatto sta che quando poi arriva il momento di andare in scena io mi tranquillizzo, mi distendo. Fatta la presentazione, penso; adesso tocca a loro. E loro, pallidi e tirati, salivazione a zero e cuore a mille si fanno silenziosi e seri. Ma per poco, perché poi riguadagnano la loro vivacità e sempre riescono a dare il meglio di se agli spettatori.
E così è stato anche questa volta. La recita è andata molto bene. Gli attori hanno reso divertenti ed interessanti le letture, raccontando fedelmente, con vivacità e naturalezza, i vari avvenimenti della storia di Modena visti con la vena umoristica e satirica del grande scrittore dialettale Luigi Zanfi . La scenografia era essenziale, ma l’effetto dei colori giallo e blu dell’abbigliamento degli attori era molto piacevole .
Erano presenti circa sessanta persone, in una domenica in cui a Modena c’erano tantissime iniziative soprattutto di carattere automobilistico.
Alla fine della recita, l’Associazione Banca del Tempo, che ha collaborato all’evento, ha offerto a tutti i presenti bandierine tricolori che sono state molto gradite.
Diversi spettatori hanno espresso soddisfazione ed apprezzamento per l’iniziativa e anche noi “Artisti per caso” siamo stati molto contenti.
Luisa Cerminara
Luisa Cerminara sulla sinistra con la giacca gialla e Rossana Baraldi (altra socia BdT) quarta da destra
19 GIUGNO 2011 LA BANCA DEL TEMPO ORGANIZZA UNA GITA
CON ESCURSIONE
TRA STORIA LEGGENDA E NATURA
Torniamo alle cascate del Rio Bucamante (Serramazzoni), questa volta facciamo il percorso in senso inverso: partiamo dalla sorgente seguiamo la discesa del Rio e le sue evoluzioni fino alle cascate.
C'era una volta…..
……una dama di corte chiamata Odina, figlia di un dignitario incaricato del governo della Podesteria di Monfestino, innamorata di un umile pastore. A causa del loro amore, ovviamente osteggiato, decisero di gettarsi nel torrente, in un punto in cui formava una buca. Da allora quel posto si chiamò Buca degli Amanti.
Questa è la leggenda legata alle Cascate di Bucamante.
Flora e fauna a Bucamante
E ancora c’è …..
La stretta vallata del Bucamante racchiusa tra Monfestino ed il MonteCornazzano(siamo a Serramazzoni), rappresenta uno dei più pregevoli ambienti naturali del nostro Appennino. E' da qui che nasce l'omonimo Rio che va ad alimentare il Torrente Tiepido. Il Bucamante è un luogo di particolare bellezza, meta ideale per passeggiate e brevi escursioni ecologiche alla portata di tutti ed è raggiungibile attraverso sentieri che partono da Granarolo e da Cornazzano. Nel punto più infossato e fitto della vegetazione costitiuta da Aceri, Cornioli, Carpini, Maggio ciondoli e quercioli, si trovano "le cascate"ovvero alcuni salti d'acqua di media entità. Il micro clima permette lo sviluppo delle orchidee, delle peonie, dei piselli selvatici, del geranio nodoso, dell'edera e della vitalba che rende con i suoi tralci o "liane" ancora più imprevedibile la boscaglia.
Il Rio Bucamante, è ricco di sali di calcio i quali una volta ridepositati a valle costituiscono formazioni di travertino. Pure in corrispondenza delle cascate sono presenti delle bellissime colate calcaree che sembrano quasi formare una cascata a loro volta, rendendo molto suggestivo questo complesso naturale.
E andremo a vedere
Col nostro esperto Augusto si parte da località “Casa Cocchi”, si percorre il sentiero sul crinale del monte Ravaglio verso Cornazzano, prima del borgo si scende a sinistra e si percorre il cammino indicato per raggiungere la sorgente del rio e da lì comincia l’avventura.
L’escursione presenta qualche piccola difficoltà affrontabile e durerà circa due ore.
Alla fine del percorso si giunge in località Granarolo e da li gli escursionisti saranno riportati in macchina al punto di partenza della gita, cioè a “Casa Cocchi” vale a dire a casa di Luisa, dove ci si potrà ristorare in un sostanzioso picnic.
Se qualcosa non vi è chiaro, tranquilli potete sempre rivolgervi ad Augusto.
Nel pomeriggio attività a piacere.
Non ce ne accorgeremo, ma saremo controllati lungo tutto il percorso dal servizio di sicurezza locale...
"L'Africa delle meraviglie" è il titolo allettante della mostra che ha suscitato l'attenzione di Giusy Pozzo, nostra socia di Modena. Ora Giusy sta organizzando il viaggio a Genova per visitare la mostra il 20 Aprile prossimo.
Ecco le informazioni per partecipare:
Partenza in treno da Modena ore 6:52
Rientro previsto a Modena ore 20:59
Pranzo libero.
Le persone prenotatesi sono già 9, e alla decima prenotazione scatta, per le FS, lo sconto comitiva.
Per aggiungersi al gruppo bisogna contattare personalmente Giusy (preferibilmente ore pasti) utilizzando il numero di telefono che trovate nell'elenco dei soci.
La nostra socia, nonché neo-vicepresidente Rossana Baraldi, ha debuttato come attrice con il gruppo di teatro dialettale “Gli artisti per caso” nella sala teatro del Circolo Orti di via Panni, domenica 20 dicembre u.s. Lo spettacolo era intitolato: “ Taca banda….zum pàpà…i cantastorie eccoli qua!”
Ha dato buona prova delle sue potenzialità in una parte neanche facile, che richiedeva lacapacità di esprimere efficacemente diversi stati d’animo con poche parole e in poco tempo. Difficile anche per un attore consumato.
La strada è aperta, cara Rossana, il cammino può essere lungo e presentare qualche difficoltà, come, del resto, hai già visto, ma gli strumenti per percorrerla ci sono, quindi coraggio: “Te steda breva”!
Per tutti quelli che non c'erano la sera del 17 novembre scorso all'incontro con la socia Rosa e per quelli che vogliono farsi un "ripassino" sul tema.
di Rosa Di Biccari
CORSO DI PRONTO SOCCORSO ERBORISTICO
Cos’è la fitoterapia? Deriva dalla parola greca “phyton” che significa pianta. Si tratta di rimedi a base di sostanze estratte da piante. Quindi la differenza dalla medicina tradizionale è l’origine naturale del prodotto mentre la medicina chimica utilizza principi attivi isolati, quella naturale (la fitoterapia) utilizza un insieme di sostanze (chiamato fitocomplesso) che sono nell’insieme della pianta. In commercio i rimedi fitoterapici si trovano in varie forme:
-Tinture madri o estratti fluidi –vengono preparati facendo macerare la pianta essiccata in alcol, ma hanno l’inconveniente di non avere sempre un gusto gradevole e di essere molto diluite.
-Le tisane – che sono miscele di diversi tipi di piante essiccate. Vanno lasciate in infusione o decotte ma liberano modeste quantità di sostanze benefiche.
-Estratti secchi – vengono ricavati a partire dall’estratto fluido della pianta dopo l’eliminazione del solvente. Sono in genere più concentrati e sono titolati (cioè viene garantita la quantità di principio attivo presente)
MALATTIE DA RAFFREDDAMENTO
L’influenza è dovuta a un virus e la trasmissione avviene via aerea quindi gocce di saliva emesse con gli starnuti e colpi di tosse. E’ un problema che si risolve entro 5 giorni ma può lasciare debolezza e spossatezza per parecchie settimane.
All’infezione da virus si possono aggiungere le infezioni da batteri che sfruttano la debilitazione e l’infezione già prodotta dai virus.
I virus si possono considerare come parassiti, si riproducono solo all’interno delle cellule viventi e sono i più piccoli agenti infettivi.
I batteri invece sono dei microrganismi che si riproducono anche fuori dalle nostre cellule.
Il corpo si difende con il sistema immunitario, questa struttura è costituita da sentinelle e soldati pronti ad essere reclutati per combattere i germi al momento opportuno. Esistono in natura sostanze in grado di stimolare l’intervento di questo esercito. Alcune di queste sostanze si trovano nell’echinacea e nella propoli.
PROPOLI- è un prodotto naturale, derivato da materiale resinoso elaborato dalle api.
Rende più resistente l’alveare alle aggressioni esterne e ai germi. Il termine stesso “pro polis” significa difesa della città. E’ una miscela di sostanze naturali raccolte dalle api da piante ricche di balsami e resine (larice, pino, betulla, pioppo, olmo, ciliegio).
La propoli è nota fin dall’antichità come l’antibiotico naturale grazie alle sue capacità antibatteriche e antivirali.
Attività antibatterica- a basse dosi la propoli blocca la riproduzione dei batteri (batteriostatica). A dosi più alte è in grado di uccidere i germi (azione battericida). Inoltre la propoli è anche antivirale perché impedisce ai virus di riprodursi.La si può usare anche in concomitanza ad una terapia antibiotica perché fornisce all’organismo un ulteriore aiuto.
Per rafforzare il sistema immunitario si possono prendere 10 gocce 2-3 volte al giorno per 3-4 settimane, ripetere più cicli nel corso dell’anno.
In caso di malattie influenzali si può fare uso della soluzione idroalcolica es. 50 gocce al giorno da suddividere in 2 somministrazioni lontano dai pasti.
A livello locale si può usare per gargarismi o in spray per la gola.
Se non si gradisce la soluzione idroalcolica ci sono anche le capsule o le compresse effervescenti. L’unica avvertenza riguardate la propoli è che è sconsigliata in gravidanza. In abbinamento si può prendere Acerola che è una pianta originaria del centro e sud America che contiene molta vit C o la Rosa Canina.
ECHINACEA – proviene dall’America settentrionale e Messico. E’ una pianta immunostimolante. Stimola i globuli bianchi e altre cellule a riconoscere e ingoiare i germi. La dose consigliata è 400-600 mg di estratto secco 2 volte al giorno a stomaco pieno dopo i pasti (L’estratto idroalcolico sembra meno efficace).
L’assunzione deve cominciare dai primi di settembre per 30 giorni.
Dopo bisogna fare un intervallo di 15 giorni poi alternare 15 giorni di assunzione e 15 di sospensione almeno 3 volte nel corso dell’inverno.
Controindicazioni: chi è allergico alle composite deve evitarne l’assunzione. Non bisogna prenderla senza pausa.Chi ha delle malattie autoimmuni non deve prenderla.
TOSSE- impacco di farina di lino: rilassa la muscolatura della trachea e dei bronchi, fluidifica il catarro e ne favorisce l’espettorazione.
8-10 cucchiai di farina di semi di lino, due teli di cotone e 1 panno di lana.
In una pentola diluire con acqua calda la farina di semi di lino, mescolare con un cucchiaio di legno e far cuocere a fuoco basso per qualche minuto. Spalmare ½ cm di impasto in un telo di cotone e applicarlo sul petto o sulla schiena. Coprire con l’altro telo e poi con la lana. Togliere quando non c’è calore.
TIMO – è una pianta aromatica presente nel mediterraneo. E’ una pianta con attività antimicrobica, fluidifica le secrezioni, e ha un effetto antispastico quindi sedativo della tosse.
E’importante nella cura di sinusiti, otiti, faringiti, bronchiti.
INFUSO DI TIMO: versare un cucchiaio da tavola di timo essiccato in acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione 15 min. Filtrare e bere 5 tazze al giorno per tosse, bronchite e pertosse. Addolcire con miele. Il timo ha proprietà balsamiche e antisettiche ed è un valido trattamento per problemi alle vie respiratorie anche per bronchiti e tossi.
CIPOLLA : in caso di raffreddore mettere sul comodino un piatto con della cipolla cruda in modo da inalarne l’olio essenziale durante la notte. E’ un ottimo antibiotico naturale. La cipolla va bene anche su punture di insetti, verruche, foruncoli, ascessi e ustioni.
In caso di raffreddore va bene anche qualche goccia di OE di eucalipto e melaleuca direttamente sulla federa del cuscino in modo da inalarne i benefici durante il sonno.
BRONCHITE:fare suffumigi in una pentola con vapore di camomilla bollente, e OE di eucalipto, OE di pino, (1-2 gocce). Coprire la testa con un asciugamano 2 volte al dì. Oppure spalmare questi oli ess. sul petto prima di dormire.
DOLORI REUMATICI
Il freddo e l’umidità della stagione invernale acuiscono i dolori che interessano l’apparato muscolo scheletrico. Le articolazioni tendono ad infiammarsi, il freddo blocca i muscoli rendendoli rigidi. L’artrite è un’infiammazione delle articolazioni e può manifestarsi in forma acuta o cronica. Molte volte le tossine tendono ad annidarsi nelle articolazioni e a formare dei cristalli di acido urico che ostacolano lo scorrimento tra le varie parti delle articolazioni. A peggiorare la situazione vanno zuccheri, dolci, cioccolato, alcolici, carne, fritti, formaggi e grassi.
Verdure, frutta, cereali e legumi contribuiscono a ridurre le tossine. La cura dei limoni contrasta l’iperacidità del sangue e l’infiammazione.
LIMONI: bere il succo di 1 limone appena spremuto e diluito in acqua il primo giorno, e aumentare di 1 limone al giorno fino a 9 (3 dopo ogni pasto) poi decrescere di 1 al giorno fino a 2 limoni al giorno e mantenere per 1-2 settimane. Localmente applicare un impacco di argilla verde impastata con acqua e aceto di mele e tenere per 20 minuti 1-2 volte al di.
-Ribes nigrum MG 50 gocce 1-3 volte al giorno dopo i pasti
-Utile anche lo shiatsu
ARTROSI- è un disturbo cronico delle articolazioni che fanno male ma senza calore e rossore come nell’artrite. Occorre riattivare il microcircolo capillare che è ridotto in presenza di ristagno di tossine acide. Localmente si possono spalmare unguenti a base di OE di ginepro, rosmarino e cipresso.
Molto lenitivo è l’impacco caldo di zenzero (2 cucchiai colmi in ½ litro di acqua bollente). Appena la temperatura lo consente strizzare una pezza, applicare e coprire con un panno di lana e rinnovare quando non è più caldo. Molto utile anche la riflessologia e lo shiatsu.
TM di salice, TM o estratto secco di Artiglio del diavolo, Boswelia e
Olio di fegato di merluzzo o olio di pesce (aiuta a ridurre la risposta infiammatoria).
ARTIGLIO DEL DIAVOLO: è una pianta che vive nel deserto africano. Si chiama anche arpagofito ma è meglio conosciuto come artiglio del diavolo perché ha un frutto legnoso che presenta delle propaggini ad uncino. E’ uno dei migliori antinfiammatori e analgesici naturali, è ben tollerato. C’è sia in capsule che in pomata.
L’effetto calmante dei dolori si verifica dopo 2-3 giorni di trattamento. Il ciclo di cura prevede 2 mesi di assunzione e uno di sospensione.
In persone particolarmente soggette, può dare fastidi di stomaco perché stimola la secrezione gastrica.
DEPURAZIONE
Soprattutto nei cambi di stagione è utile una buona depurazione dell’organismo e come abbiamo visto prima è utile anche per eliminare le scorie e tossine che causano infiammazione delle articolazioni.
IL SUCCO DI ALOE, una pianta tipica dell’India dalle cui foglie carnose si ricava un gel trasparente e mucillaginoso, ha delle buonissime proprietà depurative. Questo gel è utile soprattutto a livello intestinale dove crea un habitat ideale per una sana proliferazione della flora batterica intestinale. Esistono infatti lavori sperimentali che dimostrano l’attività immunostimolante del gel di aloe. L’aloe è usata anche nelle gastriti, ulcere e coliti perché ha un effetto antinfiammatorio e protettivo delle mucose.
IL TARASSACOo dente di leone o piscialletto, invece è tradizionalmente usato nei cambi di stagione come depurativo del sangue perché favorisce la funzionalità renale e quella epatica. E’ controindicato nei soggetti con iperacidità gastrica, con patologie ostruttive delle vie biliari o con epatiti.
Anche CARCIOFO E CARDO MARIANO sono piante che favoriscono l’eliminazione delle scorie e tossine soprattutto a livello del fegato.
LA BARDANA invece agisce non solo a livello del fegato ma anche a livello cutaneoaiutando la pelle a mantenere un aspetto sano e un colorito luminoso.
RIPOSO NOTTURNO- sicuramente lo stress è un male del ns. secolo, i sintomi dello stress sono ansia, nervosismo, tensione muscolare e irritabilità, disturbi del sonno, fino ad arrivare alla depressione. I farmaci che di solito vengono prescritti per queste cose non fanno altro che creare nuove dipendenze e con pesanti effetti collaterali. La natura ci viene in aiuto: una passeggiata in montagna allevia il ns. stress, molti oli essenziali inducono il rilassamento e anche molte piante migliorano la qualità del riposo. C’è una sostanza prodotta dal ns. corpo che aiuta a favorire il sonno ed è la melatonina. Essa ha un ruolo chiave nel favorire il sonno, nella crescita e nella difesa dalle malattie, visto che stimola il sistema immunitario. La produzione di questa sostanza è massima nell’infanzia poi rallenta dopo i 20 anni e comincia a decrescere dai 45 in poi fino a scomparire del tutto nella tarda età. Viene prodotta in condizioni di assenza di luce quindi anche dormire con una luce accesa non facilita il sonno. In erboristeria essa viene ricavata da sostanze vegetali e spesso si trova abbinata alla valeriana.
LA VALERIANA è una nota pianta dalle proprietà calmanti e sedative del sistema nervoso centrale. E’ utilissima contro l’ansia e per facilitare il sonno, va bene anche per attacchi di panico, crisi di angoscia, crampi addominali, irritabilità, colon irritabile.
Dato il suo cattivo sapore nelle preparazioni come infuso e decotto, la forma più consigliabile di assunzione è quella dell’estratto secco.
IL BIANCOSPINO (nome botanico Crataegus oxyacantha che vuol dire forza – kratos- del legno, oxus aguzzo le spine e anthos fiore - ha proprietà sedative, riduce l’emotività e migliora il sonno. E’ utile negli attacchi di panico e aiuta a normalizzare il battito cardiaco e la pressione del sangue.
La forma migliore di assunzione è sempre l’estratto secco, perché nelle tisane non raggiunge un adeguata concentrazione curativa. Tisana a base di tiglio, Passiflora, Escolzia, Arancio fiori, Luppolo.
PROBLEMI DI UMORE
L’iperico o erba di San Giovanni è indicato per ansia e depressione e contrasta l’irrequietezza e la paura immotivata. Per questo suo pregio è ben conosciuto e utilizzato. Gli effetti si vedono dopo almeno 1 mese di trattamento. Tuttavia bisogna fare molta attenzione all’uso dell’iperico in concomitanza con farmaci di vario tipo es immunosoppressivi, farmaci per il cuore, chemioterapici, pillola contraccettiva.
ZAFFERANO – varie ricerche hanno dimostrato che lo zafferano non solo è un’ottima spezia perché arricchisce i piatti di gusto e colore, ma contiene anche non meno di 150 sostanze, di cui 4 carotenoidi particolarmente attivi. Si è visto che, a piccolissime dosi, questi hanno effetti positivi a livello di alcuni neurotrasmettitori cerebrali responsabili del tono dell’umore e della concentrazione come la dopamina,noradrenalina e serotonina.
Piccola curiosità: secondo la cromoterapia il giallo è il colore ideale per placare l’ansia perché aiuta a prendere le distanze dalle emozioni. Basterebbe già solo vestirsi di giallo per imparare ad affrontare con un po’ più di leggerezza le questioni che ci assillano.
Il giallo stimola anche la digestione e scioglie l’ansia che afferra lo stomaco. Ma non bisogna esagerare perché troppo giallo può dare nervosismo.
ELEUTEROCOCCO – aiuta a vincere la stanchezza da stress fisici e mentali accompagnati da svogliatezza e da una leggera depressione. Ha proprietà toniche e riequilibranti dell’umore.
Per la stanchezza è utile anche il GINSENG perché stimola il sistema nervoso, aumenta il rendimento fisico e intellettuale, migliora l’attenzione e diminuisce la sensazione di fatica. L’associazione di ginseng e ginkgo biloba è molto utile nei disturbi di memoria legati all’età.Però non bisogna abusarne perché può aumentare la pressione sanguigna e ridurre l’effetto di farmaci anticoagulanti come il Warfarin. Si deve prendere per cicli es 2-3 settimane al mattino.
REGOLARITA’ INTESTINALE
Le cause della stitichezza sono varie, possono essere ad es carenza di acqua nella dieta, carenza di vitamine e Sali minerali, cibi carenti di fibre, flora batterica alterata, carenza di magnesio e potassio (sostanze contenute nei cereali integrali, nel germe di grano, lievito di birra, piselli, fagioli, vegetali freschi in foglia).
LASSATIVIINNOQUI- crusca, semi di psillio, semi di lino.
PSILLIO- particolarmente indicato per chi ha l’intestino delicato che tende ad irritarsi. 1 cucchiaino al giorno da assumere sotto forma di infuso: in una tazza di acqua bollente si mettono i semi, si lasciano riposare 10 minuti e si filtra. Bere una tazza prima di andare a letto. Attenzione a non assumere farmaci 1 ora prima o dopo perché ne potrebbe ridurre l’assorbimento.
LINO – è emolliente e antinfiammatorio. 1 cucchiaino di semi in una tazza di acqua tiepida, si lasciano macerare 4-5 ore e se ne beve il contenuto la sera prima di andare a letto (come sopra non assumere farmaci prima e dopo)
Decotto di semi di lino: ½ litro di acqua fredda, 3 cucchiai di semi di lino, far bollire 5 min, separare i semi dal decotto, far raffreddare , aggiungere un panetto di mannite e bere a piccoli sorsi. L’aggiunta di mannite richiama acqua nell’intestino.
LASSATIVI ANTRACHINONICI: rabarbaro, cascara, senna, frangula. Sono molto efficaci, si assumono la sera e fanno effetto al mattino ma non devono essere presi per periodi prolungati perché possono indurre la perdita della funzionalità di peristalsi intestinale e dare dipendenza. Non prendere per più di 2 settimane. Assolutamente controindicati in gravidanza.
GONFIORE ADDOMINALE
L’intestino è l’organo che più risente delle tensioni emotive: secondo gli studi sarebbe il nostro secondo cervello con terminazioni nervose e un flusso continuo di neurotrasmettitori. Nessuna meraviglia allora che ansia e stress possano provocare disturbi intestinali. Ma è vero anche il contrario: a quanto sembra curando la pancia anche la testa funziona meglio.
Gonfiori, crampi, digestione lenta. Con le tensioni e la ripresa dei soliti ritmi la pancia reagisce e si gonfia come un palloncino, soprattutto dopo mangiato. Gli abiti tirano sul ventre, le cinture stringono, ma soprattutto non ci si sente a proprio agio con se stessi. Questi disturbi si possono affrontare con estratti fitoterapici come finocchio, anice, melissa, carbone vegetale (non va bene per la stitichezza). La melissa è ideale per persone molto emotive che somatizzano subito l’ansia nello stomaco, mentre finocchio e anice combattono gas.
PRESSIONE ALTA
Tutti sappiamo che per chi ha la pressione alta l’ideale è una dieta povera di sale, grassi e proteine animali. Bisogna aumentare frutta e verdura, condire con limone e germe di grano (che contiene vitamina E)ed evitare il caffè.
L’aglio è un ottimo regolatore sia sui cibi che in capsule. Si può anche preparare una tintura pelando e tritando 50 grammi di spicchi d’aglio privati della pellicina e 200 grammi di alcol alimentare a 95°. Mettere in un mortaio gli spicchi d’aglio, ridurli in pasta. Mettere la polpa ottenuta in un vaso di vetro, coprirle con alcol per 1-2 dita sopra. Si chiude ermeticamente, si mette in frigo e si agita 1 volta al giorno. Il preparato deve rimanere a riposo per 10 giorni, all’11 giorno si filtra con una garza di tela e si ripone nuovamente in frigo per altri 2 giorni, questa volta senza agitare. Bisogna procurarsi una boccettina contagocce in farmacia e mettervi dentro la tintura. Si comincia prendendo 1 goccia in acqua al mattino, 2 a pranzo, 3 a cena, 4 al mattino dopo e così via aumentando 1 goccia fino a 20 gocce 3 volte al giorno.
E’ una ricetta di antica tradizione monastica tibetana, ha prezione qualità: pulisce l’organismo dai grassi riequilibrando il peso corporeo, previene i trombi, trombosi del cervello, arteriosclerosi, ischemia, cura il mal di testa, combatte gli stati anemici e il senso di debolezza, disturbi cronici ai polmoni, forme di gastrite e ulcere allo stomaco, carenza di energia sessuale, influisce positivamente sul tono dell’umore.
Molto utile anche la TM o estratto secco di olivo.
PRESSIONE BASSA – Rosmarinus officinalis MG 50 gocce 1-3 volte al giorno per cicli di 9 mesi.