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domenica 11 aprile 2010

OLIVA ROSSI A PARIGI CON IL CORO FOLK S.LAZZARO DI MODENA

La nostra socia oliva Rossi ha fatto un viaggio a Parigi nella settimana di Pasqua con il coro folk "San Lazzaro". L'intenzione del viaggio era di festeggiare i 30 anni dalla fondazione. Il coro si è esibito nella Parrocchia italiana di Parigi Notre Dame de Consolation dove hanno incontrato, non senza commozione, gli italiani emigrati per lavoro a Parigi. Oliva ci offre qualche scatto della città.


Sotto la Tour Eiffel con un'amica.
la Cattedrale di Notre Dame.

Particolare del portale della Cattedrale di Notre Dame.

la Venere di Milo al Musee du Louvre.

Particolare dell'interno del Bistrot di Montmartre dove il coro ha pranzato e cantato il giorno di Pasqua.

giovedì 29 ottobre 2009

"DIVERSO E' BELLO" SECONDO PINO


Per voi cari soci, altri saggi della fantasia di Pino Ligabue. La diversità è parte della bellezza, lo è tra gli esseri umani, tra tutti gli esseri viventi e tra le storie che inventiamo per vivere.
Penso che queste "locandine" potrebbero diventare dei bellissimi posters per la camera dei ragazzi...e non solo.
Elena135




lunedì 17 agosto 2009

LE RIME DI PINO


Avete bimbi piccoli o nipotini da addormentare o da incantare? O semplicemente avete buon gusto per le rime? Allora ve ne propongo alcune del nostro socio Pino Ligabue. Insieme alle sue famose vignette ovviamente!




QUESTO BIMBO A CHI LO DO?
Ninna nanna, ninna oh!
Questo bimbo a chi lo dò?
Lo darò all'aeroplano,
che lo porti via lontano.
Lo darò ad un vagabondo,
che va in giro per il mondo.
Lo darò ad un trenino,
che lo porti in un paesino.
Lo darò alla corriera,
che lo porti via stasera.
Ma la mamma con affetto,
tiene il bimbo contro il petto,
e poi canta "Nanna oh!
Questo bimbo lo terrò”


UMANITÀ DEGLI SPEZZANESI
Degli animali i versi son tanti
e qui vi ricordiamo i più importanti:
sopra i rami cinguettan gli uccellini,

pigolando si cercano i pulcini,
abbaia o ringhia il nostro bravo cane,
nello stagno già gracidan le rane
e chi sente lontano uno che raglia
dice "Questo è un somaro" e non si sbaglia.
Ci son degli animali, qui vicini,
che dall'aspetto sembrano tacchini
che invece di dir "pan" dicono "pein"
e chiamano il bensone "bussilein"
ed a qualcuno il loro miagolare
ricorda della gente il chiacchierare
e allor noi spezzanesi, che siam buoni,
trattiamo come umani anche i gattoni.
Repubblica autonoma di Spezzano 16 agosto 2005



CINCIRINELLA
Cincirinella aveva un podere
e tutti i giorni l’andava a vedere
se gli mancava un pezzo di pane
dava la colpa al povero cane.
Se gli mancava una pera spina
dava la colpa alla contadina.
Se gli mancava un fuscellino
dava la colpa al con...tadino.
Pane, prosciutto e mortadella;
viva la moglie di Cincirinella !


IL LINCHETTO
Un lucchese, che va a letto
ha paura del linchetto
un folletto birichino...
che, nascosto dentro un tino,
alla notte in casa viene.
Stare attento ti conviene
che alla gente vuol far guerra:
le lenzuola getta in terra
o ti salta sopra il letto
e si siede sul tuo petto.
Per poterlo allontanare
pane e sale puoi mangiare
e recarti al gabinetto:
“Alla faccia del linchetto!”
forte allora griderai
e sparire lo vedrai

Elena135

venerdì 17 aprile 2009

IL "DIGITAL DIVIDE"


Fra poco alla Banca del Tempo inizierà il 3° corso di internet e posta elettronica. Il successo dei primi 2 corsi è testimoniato dall’aumento di soci che fruisce della posta elettronica nonché della navigazione in rete. Il vantaggio di ciò é un più facile e veloce passaggio di informazioni tra i soci della BdT (di Modena e non).

Si può dire, allora, che anche la BdT di Modena contribuisce, nel suo piccolo, ad accorciare il Digital Divide.

Ma che cos’è il DD (abbreviazione di Digital Divide)?

Cominciamo dalla definizione: “Con Digital Divide si intende il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie (internet, personal computer) e chi no. Le cause sono ad oggi oggetto di studio, tuttavia vi è consenso nel riconoscere che condizioni economiche, di istruzione, e, in molti paesi, l’assenza di infrastrutture siano i principali motivi di esclusione.”.

A questo punto capite che il DD ha conseguenze planetarie ben più gravi di quelle che possono esistere fra i membri di un’associazione come la nostra, ma ciò non toglie che il nostro contributo sia concreto.

Vi interessa qualche notizia in più su questo fenomeno del DD?

Eccola qui.

I primi che parlarono di DD furono Al Gore e Bill Clinton quando, agli inizi degli anni ’90, intrapresero una politica di forte sviluppo e potenziamento dell’infrastruttura di internet negli Stati Uniti. Gore e Clinton, però, si riferivano soltanto al DD esistente tra le varie zone degli USA. In quegli anni internet esplode come fenomeno di massa e diventa sempre di più un mezzo di lavoro e di business: non essere connessi alla rete (o non sapere “come si fa”) significa essere relegati ai margini della società. L’amministrazione Clinton si attiva e nascono vari progetti per colmare il DD.

Con il passare del tempo la “rivoluzione internet” inizia a interessare un po’ tutto il mondo industrializzato (e non) e queste tematiche cominciano ad essere sentite anche in altri paesi, fino a raggiungere il Sud del pianeta. Per inquadrare correttamente il DD nei paesi in via di sviluppo bisognerebbe inserirlo come l’ultimo dei tanti “divide” che riguardano determinati territori: povertà, sfruttamento delle risorse ad opera delle multinazionali, mancanza di energia elettrica, problemi politici, mancanza di istruzione, degrado.

Il Italia il DD si manifesta nell’analfabetismo in materia di nuove tecnologie e nell’esclusione di milioni di cittadini dal collegamento veloce garantito dalla banda larga (la cosiddetta ADSL) a differenza di altri Paesi dove la copertura è, per es., del 90% in Francia e del 95% nel Regno Unito. Per adesso la banda larga come “servizio universale” non è contemplata né dalla legislazione italiana né da quella europea. …Noi attendiamo…

Elena135